BIOGRAFIA

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Armonicista, ha studiato anche pianoforte, composizione e arrangiamento conseguendo, con Lode, la Laurea in “Musica per Utilizzo Multimediale” (“Musica d’Uso”) presso il Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna.

Primo premio assoluto e primo premio nella categoria “Armonica Cromatica” al Grand Prix internazionale di armonicisti tenutosi a Pärnu, in Estonia, oltre ad aver collaborato con numerosi artisti della scena house, blues, rock, pop (G. Morandi, S. Bersani, C. Lolli, T. Ferro, J. De Leo, Sicania Soul, Pasta Boys, Osunlade, …), suona jazz e musica classica svolgendo intensa attività concertistica.

Il suo repertorio comprende composizioni originali, standard della tradizione jazz e brani di J.S. Bach, H.V. Lobos, G. Jacob, D. Milhaud, V. Williams, J. Moody, A. Hovhaness, K. Stockhausen, C. Debussy, E.Varese, P. Hindemith.

Ha prodotto sei CD a suo nome: “Quanta” (M.A.P, 2000), “Film ciechi” (LM Records 2005), “My foolish harp” (pubblicato nel 2009 dalla storica etichetta jazz milanese RED RECORDS), “Brother Buster” (a simple lunch, 2013), “The Night Has A Thousand Eyes” (Fo(u)r, 2014), “Caronte” (a simple lunch, 2016).

La sua armonica compare anche nelle colonne sonore dei film “Quando le montagne finiscono” (’94) di E. Carnacina, “Itaker” (2012) di A. Trupia e “Un giorno devi andare” (2013), di G. Diritti.

Cura “HarmoniCa Mundi”: una sua rubrica di cultura armonicistica ospitata dal sito Doctor Harp (https://www.doctorharp.it/harmonica-mundi-by-angelo-adamo/).

In ambito teatrale, oltre ad avere due suoi spettacoli su temi astronomici (1-monologhi e immagini dal suo libro “Storie di Soli e di Lune”, sue composizioni originali; 2- “Giovannino e il Cosmo”, una favola musicale), ha collaborato, tra gli altri, con: Ida di Benedetto, Stefano Benni, Malandrino & Veronica, Matteo Belli, Archivio Zeta. Ha recitato nel film “PAZ!” ed è protagonista del corto OMAS “Racconta la Storia” (https://www.youtube.com/watch?v=eIZOej-Qnm0).

Laureato in Astronomia (Università di Bologna), PhD in Fisica e Astrofisica  (Università dell’Insubria), Master in Comunicazione della Scienza (S.I.S.S.A. di Trieste), ha lavorato al “Planetario e Museo dell’Astronomia” di Roma, al Parco Astronomico GAL-Hassin (Isnello, PA) e negli Osservatori INAF di Asiago, Bologna, Catania, Palermo.

Ha insegnato matematica e fisica in licei scientifici, classici, istituti agrari, industriali e professionali. Tiene un corso di Astronomia presso l’Università Privata “Primo Levi” di Bologna, corsi di Astronomia Nautica e un modulo didattico dal titolo “Laboratorio di linguaggi non verbali per la comunicazione della ricerca” nel neonato Master in Comunicazione della Scienza dell’Università di Bari.

Oltre a diversi articoli scientifici e divulgativi per le riviste “Le Stelle”, “La macchina del Tempo”, “L’Astronomia”, “Coelum”, “Orione”, “Il giornale di Astronomia”, ha pubblicato 1) il libro “Pianeti tra le note – appunti di un astronomo divulgatore” (Springer, 2009) in cui descrive il Sistema Solare servendosi della fisica, della musica, del fumetto…, 2) un libro di racconti a sfondo scientifico da lui stesso illustrati dal titolo “Storie di Soli e di Lune – racconti di sogni, racconti di scienza” (Giraldi, 2009), 3) un racconto nell’antologia “Tutti i numeri sono uguali a cinque” (Springer, 2008), ed è coautore con Luca Perri del libro “La pazza scienza” (Sironi 2017).

Laureato in “Linguaggi del Fumetto” (Accademia di Belle Arti, Bologna), ha collaborato in veste di illustratore, fumettista e vignettista con le riviste: “Start”, “Mac Win”, “L’Astronomia”, “Le stelle”, “S.I.S.S.A. News”, “CERN Bulletin”, il “Domenicale” del “SOLE 24 ORE” e attualmente collabora con la rivista “Focus Junior”.

Ha illustrato anche i libri “Boxe at Gleason’s Gym” (M.Arena, Ed. Mediterranee) e “Astrokids” (Scienza Express, INAF) ed ha realizzato fumetti scientifici per per il cileno “Instituto Milenio de Astrofísica” (M.A.S.). ed i seguenti enti di ricerca italiani ed europei: INFN, INAF, EVN.

Alla S.I.S.S.A. è stata inaugurata nel Giugno2013 una mostra permanente di alcune delle sue illustrazioni create per il “S.I.S.S.A. News”. Ha esposto anche alla Mostra di fumetti scientifici “Nuvole di Scienza” dell’ultimo Festival della Scienza di Roma.

Dal 2013 è presente nella blogosfera con il suo SQUIDZOUP (http://squidzoup.com)

PERCORSO DIDATTICO

Si preferirebbe poter impostare lo studio dell’armonica all’insegna della serietà che da sempre contraddistingue l’approccio agli altri strumenti della tradizione classica.

Quindi, pur ammettendo, laddove strettamente necessario, deroghe a questa condizione, sarebbe opportuno che l’allievo decidesse di affrontare il corso dopo aver almeno acquisito una conoscenza di base della musica scritta, della teoria musicale e dell’armonia.

In alternativa, verrà apprezzato chi si presenterà dotato della necessaria volontà di approfondire questi argomenti in altri corsi a essi dedicati, da seguire parallelamente a quello di strumento.

Nel corso dell’anno, compatibilmente con l’impegno profuso dagli iscritti e tenendo sempre conto del livello tecnico nel frattempo da loro raggiunto, ci piacerebbe riuscire ad affrontare i seguenti argomenti:

1) Storia dello strumento;
2) Varie tipologie di armoniche (a. cromatica, a. diatonica, a. tremolo, a. basso, a. ad accordi) ed esempi del loro uso nei diversi stili;
3) Fisica dell’ancia libera;
4) Respirazione;
5) Posizione delle mani e del corpo;
6) Metodi per l’emissione del suono singolo: il “puckering” e il “tongue-blocking”;
7) Scale, arpeggi, bicordi, ottave, accordi;
8) L’armonica nei generi blues, pop, folk, rock, jazz, irish, classico;
9) Analisi dello stile di alcuni grandi armonicisti;
10) Fisica e fisiologia del “bending” e dell’”overbending” e loro applicazione;
11) Repertorio (da concordare con lo studente);
12) Musica di insieme per diverse formazioni (duo, trio, quartetto) di armoniche;
13) Registrazione dell’armonica in studio;
14) Manutenzione dello strumento;
15) Eventuale preparazione dei repertorio selezionato per il saggio finale o, in alternativa, approfondimento di argomenti scelti dallo studente.

Durante il corso dell’anno potrà capitare di ospitare a lezione altri specialisti del nostro strumento che ci parleranno della loro esperienza professionale e/o delle loro tecniche.