Nel 2025 ricorre il duecentesimo anniversario della morte di Antonio Salieri, nato a Legnago (Vr) il 18 agosto 1750 e scomparso a Vienna nel 1825.
Salieri è stato un compositore del periodo classico, autore di musica operistica, strumentale e sacra. Cittadino della Repubblica di Venezia, trascorse la maggior parte della sua vita alla corte imperiale asburgica di Vienna per la quale fu compositore e maestro di cappella. Salieri ebbe come allievi molti musicisti famosi, tra cui Beethoven, Schubert, Liszt, Czerny e Hummel, a dimostrare la validità della sua scuola di composizione.
Il nome di Antonio Salieri nell’immaginario collettivo è oggi legato ad una presunta rivalità con Mozart, che alimentò voci su accuse di plagio e perfino di aver causato la morte del compositore salisburghese, supposizione priva di qualunque fondamento storico, ma riproposta da Peter Shaffer nel dramma teatrale Amadeus del 1979 e poi dal regista Milos Forman nel film omonimo del 1984.
Antonio Salieri nacque a Legnago in una famiglia di ricchi commercianti: Antonio Salieri padre (1702-1764) e Anna Maria Scacchi (1722-1763). Si avvicinò alla musica studiando violino con il fratello Francesco (allievo di Giuseppe Tartini) e clavicembalo con un organista della sua città natale, Giuseppe Simoni. Alla morte dei genitori, intorno al 1764, si trasferì assieme al fratello a Venezia, dove continuò i suoi studi, e dove debuttò come operista.
La sua carriera internazionale lo portò poi ad essere kappelmeister alla corte dell’imperatore d’Austria, Giuseppe II, nonché compositore edito ed eseguito nelle principali capitali europee della musica.
La conferenza di domenica 7 dicembre 2025 ore 15,30 proporrà arie e duetti, oltre che di Salieri, anche di altri compositori a lui coevi, quali Chrisoph Willibald Gluck, Franz Joseph Haydn e Wolfgang Amadeus Mozart.
Anche quest’anno, l’Associazione Musicisti di Ferrara APS propone una nutrita serie di appuntamenti ad ingresso libero dedicati alla cultura della musica: Guida all’Ascolto, Nero su Bianco e Classica d’Ascolto il sabato e la domenica alle ore 15,30 e le Guide all’Ascolto per bambini il venerdì alle ore 17,30.
Dopo l’esperienza online avvenuta nel periodo pandemico che ha visto la registrazione di 10 episodi liberamente visibili sul canale YouTube:scuoladimusicamodernaAMF, da anni si è tornati in presenza con una formula mista. Gli incontri verranno registrati e trasmessi in differita sul canale YouTube. L’accesso a tutti gli incontri che si svolgeranno presso l’Aula Magna Stefano Tassinari – Scuola di Musica Moderna via Darsena 57, sarà ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Oltre agli appuntamenti ad ingresso libero, l’AMF da più di 20 anni mette a disposizione degli iscritti, corsi complementari di teoria e solfeggio, armonia, coro, musica d’insieme e Home Recording.
Oltre ai corsi complementari, frequentabili anche dagli esterni versando una quota minima una tantum per la frequenza di tutto l’anno scolastico, l’Associazione Musicisti di Ferrara APS, sostiene e organizza masterclass, formazione professionale, seminari gratuiti o a costo minimo e in sinergia con amministrazioni locali ed enti, festival musicali ad ingresso libero e festival di rilevanza internazionale (Un Fiume di Musica – Giardini per tutti – Comfort Festival) oltre che concerti per raccolta fondi per beneficenza.
Per il ventiduesimo anno consecutivo, allo scopo di promuovere la cultura e l’educazione musicale in tutte le sue forme moderne, l’Associazione Musicisti di Ferrara APS – Scuola di Musica Moderna, in collaborazione con il Comune di Ferrara, Assessorato alla Cultura, organizza per l’anno scolastico 2024-2025 una serie di appuntamenti nell’aula magna “Stefano Tassinari” della Scuola di Musica Moderna di Ferrara in via Darsena 57.
Gli incontri sono ad ingresso libero e hanno come temi la guida all’ascolto dei generi musicali moderni più importanti. “L’esigenza di questi appuntamenti è cominciata quando, durante le lezioni di strumento, facendo alcuni riferimenti a stili e/o ad artisti importanti per la musica, ci siamo accorti che molte cose non si potevano dare per scontate; anche se siamo in un’epoca in cui la tecnologia ci permette l’accesso a milioni di brani, spesso non si sa cosa si ascolta e da dove provengano. Con questi appuntamenti, cerchiamo di stimolare l’interesse e l’approfondimento della musica ascoltata e suonata, oltre a creare un ritrovo di persone con lo stesso interesse, siano queste interne o esterne alla scuola”.
