Presentazione del libro
Passaporto prego, di Marco Negosi (IN.EDIT EDIZIONI)
đź“… Data: Domenica 29 marzo 2026
đź•• Orario: Ore 15.30
📍 Luogo: Aula magna “Stefano Tassinari”, Via Darsena 57
Raccontato da Claudia Madera
Musicato dal gruppo Oltremodo
Video a cura di Maurizio Davi
Intervento dell’editore Dr. Claudio Franzoni
C’era un tempo in cui partire significava davvero avventurarsi nell’ignoto.
Niente Google Maps, niente smartphone, niente traduzioni istantanee. Solo una borsa attrezzi, un passaporto e la voglia di scoprire il mondo.Negli anni ’80, Marco Negossi girava il pianeta come tecnico di assistenza: Est Europa, Cina, Turchia, Indonesia. Paesi che allora sembravano un altro universo rispetto all’Italia del Bomber e dei jeans Levi’s. E lungo la strada fotografava tutto, con la sua Reflex Yashica comprata con orgoglio nel 1982 a Francoforte.
“Passaporto prego” è il suo primo libro, pubblicato da IN.EDIT EDIZIONI: 174 pagine di storie vere dedicate alla Generazione Z, per raccontare com’è stato vivere e lavorare in un mondo che oggi non esiste piĂą. Un mondo analogico, lento, imprevedibile — e straordinariamente vivo.
Domenica quel libro non si leggerĂ : si vivrĂ .
Marco ha scelto per ogni capitolo — a volte per ogni singolo paragrafo — una canzone capace di evocare le stesse emozioni che si respirano tra quelle pagine. Perché certe storie hanno bisogno di una colonna sonora. Il gruppo Oltremodo eseguirà quei brani dal vivo, mentre Claudia Madera darà voce al racconto. Sullo schermo scorreranno le fotografie originali di Marco e sequenze video dei luoghi visitati: un archivio di memorie private che diventa, per un pomeriggio, memoria collettiva.
Chi ha vissuto quegli anni ritroverĂ qualcosa di suo. Chi è piĂą giovane scoprirĂ un mondo senza GPS, senza Wi-Fi, senza Google Translate — dove ogni viaggio era davvero un’avventura.
L’Autore
Marco Negossi (Ferrara, 1960), “il Negus” per gli amici, è alla sua prima esperienza come autore. Diplomato perito capotecnico in elettronica industriale, si è sempre interessato ai viaggi: della corrente all’interno di un circuito elettrico o per conoscere terre e genti diverse dal suo luogo natio. E meno male che i tanti corto circuiti derivanti da esperimenti nella cantina adibita a laboratorio non si sono ripetuti nei sei anni di lavoro all’estero quale tecnico di assistenza per un’importante azienda. Dagli albori della sua carriera professionale, dove tutto ebbe inizio su quelle rette parallele sferraglianti, è poi passato a svolgere l’attivitĂ di Agente di commercio fino ad approdare alla
